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Il mio metodo di lavoro
Una diagnosi corretta è alla base di una terapia efficace. Per questo motivo l’approccio ai disturbi dei nostri pazienti è multidisciplinare: un’analisi completa della condizione di salute, il parere di medici specialisti, indagini strumentali. E non da ultima, la sensibilità manuale del terapista stesso, lo strumento più preciso che abbiamo a disposizione.

Le tecniche terapeutiche utilizzate nel nostro studio sono il frutto di anni di studi ed esperienza: dalle tecniche manuale più propriamente osteopatiche sul tessuto connettivo-neurale, al trattamento miofasciale, agli esercizi di allungamento delle fasce profonde agli esercizi di tonificazione muscolare svolti in palestra.

I miei valori
Crediamo che per far bene questo lavoro servano oltre alla competenza tecnica, capacità di ascolto della persona, empatia e volontà di raggiungere la soluzione del problema.

Vestibolodinia e Vulvodinia

La  vulvodinia attualmente viene definita come una sindrome  caratterizzata da un disagio ,dolore , bruciore in tutta  l’area  vulvare,   mentre se i sintomi sono più localizzati nella del vestibolo  (introito vaginale e tra  le piccole labbra)  si parla di vestibolodinia.

La vulvodinia si divide in :

  • Vulvodinia localizzata o vestibolodinia  :
  • i sintomi  sono :
  • il Dolore,  la dispareunia (= dolore   che la   donna avverte nell’area della vagina ,o nella pelvi, durane  i rapporti, soprattutto all’inizio della penetrazione).
  • Molta sensibilità vulvare con presenza di punti di dolore alla pressione, sulla forchetta, sul clitoride ( clitoridodinia), in prossimità all’emissione delle ghiandole di Bartolini o di Skene
  • Infiammazione locale in forma variabile in piccole aree ( vestibolite focale)  o può essere presente in zone più ampie (vestibolite diffusa)  ( “vestibolite” : “ite “  sta per infiammazione).

I sintomi sono il dolore , bruciore alla pressione, sensazione di taglietti, di spilli, di abrasione, di secchezza, di pulsazione vulvare, di gonfiore, di stiramento e tensione.

Positivo lo  swab test (o test del coton fioc) c’è quindi una ipersensibilità  vulvare, può esserci un’infiammazione del nervo pudendo e presenza di ipertono dei muscoli pelvici  ( test: palpazione muscolare).

Il bruciore può estendersi anche all’ano e/o clitoride;  quest’ultimo  può dare dolore al tatto ma anche spontaneamente.

Le mucose  vulvari spesso sono eritematose con un colorito rosso/violaceo  e i tessuti possono essere gonfi.

E’ un quadro patologico con presenza di più sintomi , ma non tutti  i sintomi si possono presentare  contemporaneamente;  potrebbero alternarsi o alcuni non presentarsi mai.

 

Possono presentarsi invece sintomi urinari, come urgenza minzionale , dolore uretrale  (bruciore soprattutto al termine della minzione  e immediatamente dopo ) che   può durare per alcuni minuti. Oppure  difficoltà o intermittenza ad urinare (= stranguria).

In forma più o meno importante ma c’è sempre presenza di ipertono dei muscoli pelvici.

Meno presente il prurito.

I sintomi  non sono sempre presenti con la stessa intensità,  ma cambiano durante la   giornata, peggiorano durante il pomeriggio e la sera , quasi  mai presenti di notte e al risveglio.

 

Il dolore è provocato  spesso da uno stimolo esterno che può essere la  visita ginecologica, la  penetrazione, andare in bicicletta , lo stare a lungo seduta ,gli indumenti stretti ,   perizoma, accavallare  le gambe, equitazione,  detergenti intimi o l’uso di creme antimicotiche o antibiotiche, l’urina acida  o ricca di ossalati , il sudore, prodotti chimici o naturali.

Nei casi più gravi semplicemente camminare o stare sedute può portare al dolore.

Talvolta i sintomi possono aumentare  per  variazioni  ormonali nel periodo pre mestruale o  alla fine del ciclo (anche a  causa dell’utilizzo dell’assorbente).

Presenti periodi  alternati e fluttuanti  di miglioramento  e poi di acutizzazione : il  freddo, l’umidità, lo stress emotivo , l’attività fisica , gli antibiotici o  l’applicazione di sostanze chimiche locali  ( detergenti intimi, cortisone , disinfettanti, antimicotici, ormoni) possono far peggiorare i sintomi.

 

La sintomatologia potrebbe cronicizzarsi, trasformandosi da vestibolodinia in vulvodinia generalizzata.

 

vulvodinia generalizzata   (  “- dinia “  significa dolore, condizione infiammatoria  tipica delle sindromi neuropatiche : ’allodinia):  è un dolore che si espande a tutta la vulva e a volte anche in zone più ampie .  I sintomi più comuni sono:  bruciore ,sensazione di irritazione / abrasione, sensazione di secchezza ,punture di spillo, di taglietti, prurito  (spesso presenti lesioni da grattamento), gonfiore, sentore di fastidio.

La dispareunia e  il dolore possono essere meno forti che non nella vulvodinia localizzata

 

Nella vulvodinia generallizzata  i sintomi sono più sordi,   confusi e profondi. L’insorgenza  dei sintomi è quasi sempre spontanea  senza necessariamente essere provocata.  Ha un inizio improvviso  ,  sembra ingiustificato.

 

I sintomi sembrano essere da nevrite o  essere lungo il decorso del nervo pudendo. Spesso  all’inizio  la mucosa appare integra , senza abrasioni o rossore, portando ad un ritardo della diagnosi.

 

Di solito la patologia è  costante, potrebbe sparire inspiegabilmente  per ripresentarsi all’improvviso. Diminuisce  la notte , ma aumenta stando nella posizione seduta.